CALCIO JUVENTUS 

MOGGI A NEMO: “Ventura inadeguato per la nazionale: non ha capito niente e Tavecchio ha delle responsabilità. La Juve non ha mai dato rolex a nessuno. Su Calciopoli, Paparesta e la radiazione…”

In un’intervista concessa al programma di Rai Due, Nemo – Nessuno escluso, l’ex dirigente della Juventus Luciano Moggi ha parlato di nazionale, Tavecchio, Calciopoli e molto altro. Ecco la trascrizione di TuttoJuve.com:

Cosa pensi di Luciano Ventura?
“Metterlo a capo della nazionale dove occorre un motivatore, mi è sembrato un po’ troppo esagerato e i risultati hanno dimostrato quello che ho sempre detto che Ventura non è all’altezza di dirigere una nazionale. Io ho versato la candidatura sua fin dal primo momento”.

Ventura con la Svezia cosa non ha capito?
“Io ho pensato che Ventura non abbia visto la partita precedente”.

Su Tavecchio?
“Lo vedo in condizioni poco buone. L’eliminazione del calcio italiano è un fatto di immagine internazionale quindi che l’Italia sia stata eliminata da una squadra pressochè di dilettanti come la Svezia fa notizia”.

Ventura è stato esonerato: non poteva fare un gesto d’onore e dimettersi?
“I gesti d’onore quando si tratta di posizioni economiche restano difficili. Io credo che lui sia stato scornato dalla nazionale e penso che voglia avere il massimo utile possibile”.

Tavecchio si dimetterà?
“Questi è più difficile perché Tavecchio ha sette vite. Ho sentito Malagò che gli ha consigliato di dimettersi ma io penso che lui non abbia sentito il consiglio di Malagò o se l’ha sentito, ha fatto finta di non sentirlo”.

Ha delle responsabilità?
“In questo momento sì, non ci sono dubbi”.

Quindi ci sta dicendo che entrambi non ci hanno capito niente?
“Beh, Ventura no sicuramente. Tavecchio non era preposto a questo. Tavecchio doveva fare le dichiarazioni tra il primo e il secondo tempo. Nessuno ci ha messo la faccia dei dirigenti: né il segretario generale, né il presidente federale per dire qualcosa. Quando si vince o quando si parla tra il primo e il secondo tempo è facile, ma poi quando si perde invece è molto più difficile e loro hanno dimostrato le loro difficoltà di inserimento quando c’era bisogno”.

Insigne doveva giocare?
“Io Insigne in quello squadra lo faccio giocare anche con la febbre a 39”.

Daniele De Rossi aveva ragione a dire ‘Cosa entro a fare io’ a dire ‘Fate entrare Insigne?
“Sì, aveva ragione e ha dimostrato buon senso tecnico e tattico. Ha dato dimostrazione a chi era preposto che stava sbagliando tutto”.

E’ vero che i presidenti delle squadre di calcio pagano i capi ultrà?
“Pagare è una parola troppo grossa, non li paga nessuno però tutte le società di calcio danno dei biglietti ai tifosi”.

Tu ai politici hai mai dato biglietti omaggio?
“Di Pietro si professava tifoso della Juventus ed è venuto parecchie volte quando c’era le gare di Champions contro Real e Barcellona con la corte che aveva, prendeva 10-15 biglietti per partita. Gratis? Certo, gratis. Lui però dopo Calciapoli ha detto che non ci conosceva”.

Di Pietro poi ha smentito totalmente queste cosa che dici…
“Ha detto che non ci conosceva addirittura ma avete visto la fine che ha fatto Di Pietro quindi inutile tornare sulla questione”.

Lapo Elkann lo conosci?
“Sì, si parla di un genio”.

L’addio al calcio di Totti ha rappresentato una svolta positiva per il gioco della Roma?
“Sicuramente il condizionamento c’è stato”.

E’ vero che quando c’eri tu condizionavi gli arbitri e l’andamento delle partite con regali e soldi?
“Questo i maligni lo dicono, poi dopo al Processo di Calciopoli sono state archiviate tutte le pratiche arbitrali”.

Ma sei stato radiato dalla Giustizia Sportiva…
“C’è stato un fatto. La radiazione dipende dal sequestro Paparesta”.

E’ vero che lo hai rinchiuso perché non aveva seguito un tuo ordine?
“Paparesta è stato un arbitro, in quella partita a Reggio Calabria, che è riuscito a farci perdere la partita. Sono andato negli spogliatoi, ero abbastanza incazzato e gli ho detto: “Saresti da chiudere nello spogliatoio e buttar via la chiave”. Ma un conto è vantarsi e un conto è chiudere”.

Escort negli hotel degli arbitri il giorno prima della partita?
“Questa è una stupidaggine. E’ una leggenda che non ha una logica”.

Resta il fatto che sei stato radiato a vita?
“Ho avuto un compassione per quelli che hanno fatto questa operazione e la mia compassione adesso si estremizza con i successi che la nazionale e il calcio italiano hanno ottenuto in questi anni. E’ una coasa veramente peregrina che ha dimostrato la pochezza di quei dirigenti che hanno mandato via dirigenti che sapevano lavorare per andare al loro posto e poi fare le figure che stanno facendo”.

Ha mai regalato rolex per condizionare gli arbitri?
“La Juventus non ha mai dato rolex a nessuno. Era la Roma che fu indagata dall’autorità sportiva per questo motivo e fece marcia indietro poi…”

Di Zeman che pensi?
“Mi sono fatto l’idea che Zeman è più bravo come parlatore che come allenatore”.

E’ vero che lo scandalo di Calciapoli è partito da Galliani perché Silvio Berlusconi ti voleva al Milan proprio al posto di Galliani?
“Verissimo”.

Silvio Berlusconi è tornato sulla scena politica: tu vorresti tornare nel mondo del calcio?
“No, in questo calcio no perché non m diverte”.

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