CALCIO JUVENTUS 

“RAPPORTI CON PREGIUDICATI”. REINA, CANNAVARO E ARONICA VANNO A PROCESSO

Potrebbero costare caro a Reina, Cannavaro e Aronica i rapporti con pregiudicati, finiti a processo sportivo per decisione del procuratore federale Giuseppe Pecoraro. Deferiti dalla giustizia sportiva per aver frequentato e frequentare a tutt’oggi pregiudicati legati ad ambienti camorristici. Pepe Reina, Paolo Cannavaro e Salvatore Aronica andranno a processo sportivo a seguito dell’inchiesta della Dda. Gli atti erano stati acquisiti dalla procura Figc. Il procuratore capo Giuseppe Pecaroro ed il suo vice hanno deciso di deferire i tre giocatori e per responsabilità i club di appartenenza Napoli, Sassuolo e Palermo.

Comparivano in foto con calciatori del Napoli i boss della movida napoletana finiti in manette. Per questo la Procura Figc, apprende l’Ansa, ha aperto un fascicolo.

LA VICENDA

La vicenda riguarda tre imprenditori partenopei (i fratelli Gabriele, Giuseppe e Francesco Esposito). A loro è stata contestata l’elusione delle norme sulle misure di prevenzione patrimoniale (l’intestazione fittizia di una agenzia di scommesse), con l’aggravante di aver agevolato gli affari di due clan della camorra.  A finire sotto la lente della procura della federcalcio le numerose foto che i tre hanno postato su Facebook e altri social in cui compaiono accanto a calciatori.

LE ACCUSE A CARICO DI CANNAVARO 

 Paolo Cannavaro, calciatore tesserato sino al gennaio 2014 con il Napoli e dal febbraio 2015 con il Sassuolo, dovrà rispondere di “avere intrattenuto sin dall’anno 2009 e continuato ad intrattenere, a tutt’oggi, inopportune ed assidue frequentazioni con Esposito Gabriele, pregiudicato, Esposito Francesco ed Esposito Giuseppe, titolari di fatto dell’agenzia di scommesse Eurobet sita in Napoli alla piazza Mercato; per aver tentato di vendere un bene prezioso di notevole valore (orologio Zenit El Primero Master Chrome, del valore di 400.000 euro) e di dubbia provenienza, nella disponibilità del suocero Luigi Martino”. Cannavaro è stato deferito anche “per aver cercato di ottenere dal Napoli il rilascio di due biglietti omaggio in favore di soggetti notoriamente affiliati e-o attigui al clan camorristico Lo Russo; per aver fornito a Giovanni Paolo De Matteis, team manager del Napoli, nominativi con dati anagrafici errati, per sviare il legittimo, prescritto, preventivo controllo circa la sussistenza di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e Amministrativa; per essersi prestato con Gabriele Esposito (pregiudicato) a fornire la propria carta di credito per porre in essere truffe; per la violazione delle norme ai sensi dell’art. 9 nn. 1 e 2 (associazione finalizzata alla commissione di illeciti) per avere, in concorso con De Matteis, Luigi Cassano (già responsabile biglietteria ed ufficio gare della SSC Napoli, all’epoca dei fatti), Alessandro Formisano (capo operazioni e direttore commerciale, responsabile in capo della biglietteria del Napoli) procurato due biglietti omaggio di accesso allo stadio a favore di personaggi legati a clan camorristico Lo Russo”.

IL CAPITOLO REINA 

Deferito anche il portiere del Napoli, e ormai prossimo a passare ufficialmente al Milan, Pepe Reina per “avere intrattenuto e continuato ad intrattenere tutt’ora inopportunamente rapporti di frequentazione ed amicizia con Gabriele Esposito, pregiudicato, Francesco Esposito e Giuseppe Esposito – proprietari di fatto dell’Agenzia di scommesse Eurobet in Napoli alla Piazza Mercato, concretizzatisi in vacanze, scambio di cortesie (disponibilità d’uso di auto di grossa cilindrata di proprietà di Gabriele Esposito e agevolazioni all’accesso in zona riservata dello stadio San Paolo in occasione delle gare ufficiali)”.

GLI ALTRI 

Deferito anche Giovanni Paolo De Matteis, team Manager del Napoli, perché con Cannavaro, Cassano e Formisano “provvedeva a rilasciare i due biglietti omaggio in favore di soggetti notoriamente affiliati e-o attigui al clan camorristico Lo Russo, richiestigli da Cannavaro, con l’indicazione di dati anagrafici errati”. Deferiti in concorso Luigi Cassano per la stessa motivazione, Alessandro Formisano, non tesserato Figc, capo delle operazioni, direttore commerciale marketing Napoli, per “aver intrattenuto solo con Giuseppe Esposito rapporti commerciali, contratti di sponsorizzazione e contratti di licenza di uso del brand Calcio Napoli, impegnandosi a fornire la relativa documentazione contrattuale, impegno mai onorato; per aver in concorso con Cannavaro, De Matteis e Cassano consentito il rilascio di due biglietti omaggio in favore di soggetti notoriamente affiliati e/o attigui al clan camorristico Lo Russo, richiesti da Cannavaro”.

ARONICA 

Infine, il deferimento è scattato anche per l’ex difensore Salvatore Aronica, attualmente tesserato per la Figc come allenatore, calciatore del Napoli dal primo settembre 2008 al 2 gennaio 2013 e con il Palermo dal 3 gennaio 2013 al 15 gennaio 2015, per “aver intrattenuto rapporti di amicizia sin dall’anno 2009 con i fratelli Esposito, in particolare Giuseppe e Francesco, proprietari di fatto dell’agenzia di scommessa Eurobet, sita in Napoli alla piazza Mercato”.

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