JUVENTUS 

LA JUVENTUS VINCE A VALENCIA 2-0 ESPULSO RONALDO CR7 ASSAGGIA LE INGIUSTIZIE EUROPEE DEI BIANCONERI

IL TABELLINO

Valencia (4-4-2): Neto; Rúben Vezo (57′ Cheryshev), Murillo, Gabriel Paulista, Gayà; Soler, Parejo, Wass, Guedes (70′ Santi Mina); Rodrigo, Batshuayi (70′ Gameiro). All: Marcelino Garcia Toral 
Juventus (4-3-3): Szczesny, Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (23′ Can), Pjanic (66′ Douglas Costa – 89′ Rugani), Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic, Cristiano Ronaldo. All: Allegri
Ammoniti: 43′ Parejo (V), 49′ Murillo (V), 54′ Ruben Vezo (V), 59′ Alex Sandro (J), 81′ Szczesny (J)
Note: 90’+5 rigore sbagliato Parejo (V)

Gli occhi erano tutti su di lui, e lui, Cristiano Ronaldo, è stato espulso. Clamoroso. L’uomo della Champions che ha lasciato la Juve in dieci appena mezzora dopo il nuovo debutto in quella che è la “sua” Coppa. Complice lo scontro con Murillo e la decisione troppo severa di Brych. Contraccolpo? Nemmeno per sogno. Pjanic uno e Pjanic due, entrambi su calcio di rigore. E la Juve è così uscita coi tre punti da una partita infernale dove tutto sembrava remare contro i bianconeri. L’inizio scoppiettante: Mandzukic, Khedira, più Bernardeschi e Matuidi addirittura nella stessa azione. Nei primi venti minuti il bilancio è di quattro palle gol clamorose fallite dai bianconeri: due errori macroscopici, un miracolo di Neto e un salvataggio a porta vuota di Murillo. Poi proprio Khedira che si fa male (muscolare, dentro Can) e Ronaldo cacciato per una “pettinata” a Murillo che poteva valere soltanto il giallo. Finita? Macché! Anche una traversa di Cancelo si aggiunge alla lista, in quella che pareva l’ennesima declinazione della Legge di Murphy: se una cosa può andar male, andrà male. Dunque, al 43’, l’errore di Parejo che cambia il match, a regalare il primo rigore (a fine primo tempo) alla Juve poco prima della strattonata di Murillo su Bonucci (a inizio ripresa) che vale il secondo tiro dal dischetto. Pjanic (prima doppietta in bianconero per lui) dagli undici metri è freddo come un iceberg e non delude. Il contraccolpo lì allora ci sarà per davvero, ma per il Valencia, che non riesce più a rientrare in partita, nel finale sbaglia anche un rigore con Parejo, e si arrende a una Juve fortissima. Soprattutto in questa pazza serata.

La partita

L’inno della competizione più importante d’Europa che risuona nel Mestalla. “The Champions” urlato forte da tutti i tifosi. Juve in campo nel primo atto di quella Coppa che vuole finalmente fare sua. Il match contro Valencia inizia così immerso in un’atmosfera pazzesca, e con ritmi altissimi in un primo tempo da manicomio, dove succede praticamente di tutto. Allegri sceglie il 433 per i suoi, con Bernardeschi, Mandzukic e Ronaldo nel tridente offensivo. Dybala va in panchina, coi ritorni di Pjanic e Chiellini tra i titolari. Sul fronte opposto Marcelino recupera Murillo in difesa, a centrocampo Wass al posto dell’infortunato Kondogbia, più Batshuayi in attacco (e non Gameiro) con Rodrigo. La partita si infiamma allora nel giro di dieci minuti, con Mandzukic che si divora una clamorosa palla gol sprecando da due passi la sponda di Ronaldo in area. Passano pochi istanti e anche Khedira, su azione fotocopia, si mangia il vantaggio. Tris (e poker) bianconero poi completato anche da Bernardeschi e Matuidi che, nella stessa azione, si vedono respingere due tiri a botta sicura da Neto (super parata) e Murillo (salvataggio a porta vuota). A metà primo tempo allora nessun gol al Mestalla, ma la partita ha un solo padrone, con la Juve che sembra vicinissima al vantaggio. Questione di minuti? Sì, ma per un clamoroso colpo di scena della gara. Prima si fa male Khedira che lascia il campo per Can, ma soprattutto, al 29’, Cristiano Ronaldo viene espulso. Dinamica semplice: CR7 si scontra lontano dal pallone al limite dell’area con Murillo, il portoghese sbraccia ma non sembra rifilare alcun colpo proibito all’ex Inter. I due continuano a beccarsi anche dopo il fischio dell’arbitro e Ronaldo dà una leggerissima tirata di capelli al difensore a terra. Brych si consulta con l’addizionale e tira fuori il rosso. Il primo per il portoghese nella “sua” Champions, e Ronaldo esce in lacrime senza darsi pace per una decisione apparsa troppo severa. A quel punto Allegri non cambia uomini (sarebbe per lui la seconda sostituzione) ma ridisegna i suoi con un 441 con Mandzukic unica punta. La partita allora inevitabilmente cambia, sull’onda degli eventi: a cinque dalla fine ha una chance Batshuayi per portare in vantaggio il Valencia con Szczesny bravo a dirgli di no. Ma è nel finale di tempo che arriva un altro clamoroso ottovolante di emozioni. Prima Cancelo colpisce una traversa clamorosa dal cuore dell’area di rigore, dunque Parejo, sulla ribattuta, interviene scomposto in area spingendo Brych a indicare il dischetto. Rigore calciato perfettamente da Pjanic e Juve avanti al break.

La ripresa? Non smette di stupire, in questo pazzo Valencia-Juventus. I padroni di casa iniziano forte determinati a sfruttare la superiorità numerica. Rodrigo ha una grande potenziale occasione da gol con un colpo di testa a centro area, per fortuna della Juve messo centrale e debole tra le braccia di Szczesny. Dunque arriva il bis di Pjanic dal dischetto, proprio con Murillo ad atterrare ingenuamente in piena area Bonucci sugli sviluppi di un corner. Conclusione quasi fotocopia e Neto ancora battuto. Il match sembra così nuovamente cambiare la propria piega. Marcelino sceglie Cheryshev mentre Allegri manda in campo Douglas Costa per Pjanic. Soler ci prova per il Valencia con un paio di conclusioni da lontano che però non spaventano troppo il portiere dei bianconeri. Santi Mina e Gameiro provano a dare ulteriori guizzi all’attacco dei padroni di casa, che nel finale diventa sempre più arrembante. Juve quindi più in difficoltà: l’uomo in meno inizia a sentirsi ma dietro tutti stringono i denti. Douglas Costa prova a chiuderla in contropiede ma (altro colpo di sfortuna) si fa male, ed entra Rugani. Ma per i padroni ci casa vere occasioni da gol, nitide, non ce ne sono, se non il rigore che Szczesny para a Parejo a venti secondi dal termine, gol che non avrebbe comunque riaperto la partita. E dal Mestalla la Juve esce con un grande dispiacere per CR7, ma soprattuto con una vittoria pesantissima.

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