JUVENTUS 

ANCHE IL FROSINONE FA BELLA FIGURA CONTRO LA JUVENTUS,RONALDO E BERNARDESCHI LA SALVANO NEL FINALE

Frosinone (3-5-2): Sportiello; Goldaniga, Salamon, Capuano; Zampano, Chibsah, Maiello (47′ Crisetig), Hallfredsson (85′ Cassata), Molinaro; Perica, Campbell (71′ Ciano). All. Longo

Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Cuadrado (70′ Cancelo), Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Emre Can, Pjanic, Bentancur (57′ Bernardeschi); Dybala; Ronaldo, Mandzukic (85′ Matuidi). All. Allegri

L’impresa di Valencia deve avere giocoforza asciugato un po’ di energie, ma avere in squadra campioni del calibro di Cristiano Ronaldo equivale ad avere una possibilità in più di risolvere le partite. E CR7 ha sfogato con il terzo gol in campionato tutta la sua rabbia per l’espulsione del Mestalla regalando alla Juventus tre punti che, nell’economia del campionato, alla fine potrebbero farsi sentire. Perché la Juve ha sì fatto la partita ma non è riuscita ad imprimere al match quel ritmo richiesto a squarciagola da Allegri. Merito anche del Frosinone disposto benissimo in campo da Longo, disposto a giocare una partita di sacrificio, con attenzione ma senza speculare troppo, cercando di sfruttare le ripartenze in caso di riconquista del pallone. La Juve ha giocato abbondantemente sotto ritmo durante i primi 45′ anche se alcune occasioni non sono mancate. Sempre partite dal piede di Cristiano Ronaldo che proprio dopo il primo tempo ha dato vita a una curiosa statistica: il portoghese ha superato l’intero Frosinone quanto a numero di tiri in porta dall’inizio del campionato.

Nella ripresa Allegri ha provato a modificare l’atteggiamento (soprattutto) della sua squadra e poi ha modificato anche gli uomini. Dentro Bernardeschi e Cancelo per dare maggiore ampiezza al gioco e allargare le maglie della difesa di Longo. Missione compiuta, anche con un po’ di buona sorte perché all’81’ Cristiano Ronaldo ha raccolto un pallone vagante all’interno dell’area di rigore per battere un incolpevole Sportiello sempre molto attento nelle precedenti occasioni concesse ai bianconeri. Dal gol in avanti non c’è stata più partita, la qualità di palleggio dei bianconeri ha fatto la differenza: possesso congelato nel tentativo di far passare il tempo fino al fischio finale. La Juve è riuscita a non correre alcun rischio, il volenteroso Frosinone (applaudito da tutto lo Stirpe) ha tentato tutto ciò che ha potuto. Bernardeschi nel recupero ha trovato il gol del definitivo 2-0. Per la squadra di Longo segnali positivi in vista dell’obiettivo salvezza. Per la Juve la consapevolezza di avere un giocatore, CR7, capace di risolvere partite complicate.

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