JUVENTUS 

ALLEGRI SUBITO VIA,I PRECEDENTI DEI SEPARATI IN CASA SONO DISASTROSI

La storia insegna, o almeno ci prova: poi sta a chi viene dopo decidere di fare tesoro di quanto accaduto in passato o meno. Nei rapporti tra società e allenatori, il passato indica una strada chiara, netta, pulita: quando comincia la stagione, devono esserci le condizioni ideali. Unità d’intenti, obiettivi comuni, identica valutazione dell’organico. In particolare si vede essere convinti, anzi convintissimi l’una dell’altro. E viceversa.

Alla vigilia dell’incontro decisivo tra Agnelli e Allegri, la sensazione – e anche qualcosa in più – è che questa sintonia non esista. La frase di Nedved prima della partita con la Roma («chi vivrà vedrà», ha detto riferendosi alla conferma dell’allenatore) testimonia che il rapporto non è trasparente come un tempoNon è una frizione normale, ma un malessere profondo. Se la Juve e Max decidessero di andare avanti assieme, lo farebbero per una serie di motivi difficilmente riconducibili a ciò di cui parlavamo: perché c’è un contratto, perché il club non sa chi prendere per sostituire il tecnico.

La storia insegna, dicevamo. Ricordava tre giorni fa Emanuele Gamba su Repubblica il modo in cui la stessa Juve e Conte hanno cominciato l’estate del 2014: un rapporto incerottato da un patto labile tra l’allenatore e Agnelli, firmato il 19 maggio precedente. Nemmeno due mesi dopo l’allenatore se n’è andato sbattendo la porta. Ma anche lo stesso Allegri cominciò in questa situazione la sua ultima annata al Milan, conclusa da un esonero (lui voleva andare alla Roma, Galliani lo fermò). E vent’anni fa, tanto per restare alla Juve, Lippi iniziò la quinta stagione bianconera sapendo – lui e i dirigenti – che a giugno se ne sarebbe andato all’Inter di Moratti. Ebbene, anche Marcello saltò a febbraio.

La Juve e Allegri non si piacciono più fino in fondo. Meglio farla finita domani, perché poi si rischia di rovinare la nuova stagione e un legame comunque trionfale, come raccontano i cinque scudetti vinti assieme.Stefano Agresti

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