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ALLEGRI LICENZIATO E PRESO IN GIRO DAL PRESIDENTE di Paolo Scola

Un addio che si son dati Allegri e la Juventus.
Sarebbe stato meglio per Allegri essersi lasciato tirando con forza la porta, sbattendo per una volta i pugni sul tavolo quasi a rimarcare la propria personalità.
Invece no, al di la delle belle parole di facciata, senza aver neppure spiegato bene il reale motivo del divorzio, il Presidente Andrea Agnelli fa capire chiaramente che ancora una volta, fosse stato per l’allenatore, si sarebbe continuato ancora a lungo e che sia stata la società a dover dire basta.
Mi è sembrato di vedere quelle storie in cui sei costretto a lasciare qualcuno che invece starebbe con te per tutta la vita, per cui provi ancora tanto affetto ma nessun trasporto ed allora lo riempi di paroloni per non ferirlo troppo.
Quella Conferenza sarebbe stata perfetta se fosse stato lui a comunicare alla società di voler andar via, di aver capito che un ciclo di vittorie di 5 anni sono difficilmente ripetibili, di voler provare nuovi stimoli altrove.
Allora avrei capito tutto, le celebrazioni, la commozione ecc.
Ma oggi dietro quel tavolo c’era un amico, come si è definito Andrea, che si metteva la maschera di manager e lo accoltellava mentre gli sussurrava parole dolci. Celebrarlo mentre stai comunicando a tutto il mondo che lo stai bocciando, nonostante le vittorie, senza dirlo chiaramente mi è sembrato un pò incoerente.
E mentre veniva esonerato in maniera così clamorosa e decisa, rispondendo alle domande dei giornalisti, continuava ad ironizzare sul bel gioco, a parlare di vittorie in loop, facendo intendere a tutti il motivo per cui la Juventus sia stata costretta a troncare i rapporti con lui.
Ciao Max, grazie per tutto, ci rivedremo in giro su qualche campo di calcio .Paolo Scola

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