EDITORIALE JUVENTUS 

E’ SALITO IN CIELO DOVE SONO I GRANDI di Sergio Vessicchio

E’ salito li sopra dove sono i grandi,i meravigliosi,i belli,gli autorevoli.Nel gol di ieri alla Sampdoria,in uno stadio dove non aveva mai giocato,c’è tutta la carriera di un personaggio unico,inimitabile,ecclesiale,eccelso.Un umano con delle qualità soprannaturali. Della partita non si ricorderà più nessuno,ma immaginate chi stava allo stadio,indipendentemente per chi tifava.Quello che ha fatto Cristiano sfida la chimica,gli astri,il sole.E’ un goal talmente bello e difficile che a vederlo sembra un gesto facile.Sembrava una piuma svolazzare in area di rigore.Che bellezza.Questo è il calcio.Cristiano Ronaldo ha timbrato il cartellino,ancora una volta,nell’olimpo degli immortali nel mese in cui si assegna il pallone d’oro che anche quest’anno non gli anno dato.

Il gol di CR7, per quanto meraviglioso, è stato qualcosa che nel suo repertorio si conserva da anni e anni. Il miracolo balistico del portoghese è stato già visto a Madrid, a Manchester, con la maglia del Portogallo. Non è stato un unicum, lo slancio contro la Samp: solo la certezza che il tempo non intacca la forza di Cristiano. Mostruosa.

Cristiano Ronaldo veste la maglia gloriosa di una delle squadre più titolate al mondo.Quella con più palloni d’oro e quella con più concetti elevati del calcio.La Juventus.E proprio con quella maglia mette a segno un goal che rimarrà nella storia come quella rovesciata fatta proprio contro la Juventus.Il calcio è ai suoi piedi,anche quando segna di testa.Sergio Vessicchio

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