JUVENTUS 

LA JUVENTUS STA DIVENTANDO GIOVANE

La Juve del presente è viva, batte il Cagliari 4-0 e continua il duello scudetto con l’Inter. La Juve del futuro intanto cresce e mostra i muscoli. Fra campo e mercato, Fabio Paratici sta già pensando alla squadra che verrà, assecondando il nuovo motto societario, “live ahead”. Ieri il capo dell’area sportiva bianconera ha parlato in questi termini di Dejan Kulusevski: “Per noi è un giocatore importante per la costruzione della Juve del futuro“. Già, la Juve del futuro. Chi ne farà parte? Fra i papabili salgono le quotazioni di Riccardo Orsolini, ieri a segno con il Bologna con una punizione ‘alla Dybala’. E poi, quali sono gli altri tasselli già designati, o desiderati? Ecco tutti i nomi che fanno sognare le vittorie del futuro ai tifosi della Juve, reparto per reparto.

PORTA – La storia dice che spesso e volentieri il portiere titolare della Juve è stato anche il numero 1 della Nazionale. Per cui immaginare che Gianluigi Donnarumma (classe 1999) possa rientrare a breve nei progetti della Juve non è da escludere.

DIFESA – In questo reparto, la Juve del futuro è già stata di fatto costruita: Matthijs de Ligt (1999), Merih Demiral (1998), Cristian Romero (1998) e Luca Pellegrini (1999) sono già stati acquistati e, fra progressi, difficoltà e prestiti, stanno già muovendo passi importanti, a livello di esperienza, verso una presenza fissa nell’undici titolare della squadra che verrà.

 

CENTROCAMPO – Accanto a Rodrigo Bentancur (1997), Paratici sogna altri due colpi. Gli obiettivi della Juve sono italiani, stiamo parlando di Sandro Tonali (2000), per il quale è in corso da mesi un duello di mercato con l’Inter, e di Nicolò Zaniolo (1999). Per quest’ultimo Paratici si è mosso da tempo, ma il cambio societario in atto alla Roma potrebbe rallentare, se non complicare, le cose. In questo settore, un altro baby in orbita juventina è Hamed Junior Traorè (2000).

ATTACCO – Orsolini (1997), per il quale la Juve ha una sorta di corsia preferenziale nel caso in cui il Bologna decidesse di cederlo, sta facendo cose importanti dal punto di vista dell’incisività e della continuità. Il ragazzo si sta dimostrando ‘da Juve’. Con Kulusevski (2000) già in cantiere, e con Moise Kean (2000) sotto osservazione per un eventuale ritorno, in questo reparto la società bianconera tiene d’occhio costantemente anche Federico Chiesa (1997). E poi c’è il sogno di un grande, e giovane, attaccante straniero, il famoso “Ronaldo di massimo 25 anni” di cui ha parlato Andrea Agnelli. Sfumato Erling Haaland (2000), il sogno (probabilmente irrealizzabile, visti i costi e la concorrenza) risponde al nome di Kylian Mbappé (1998). Ma la caccia è aperta…

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