JUVENTUS 

STATE CALMI C’E LA CHAMPIONS,QUESTE SONO SCONFITTE COSTRUTTIVE

Vorrei invitare i miei colleghi di tifo ad essere più oculati nei giudizi e meno disfattisti, soprattutto dopo una notte di riflessione (perché non è che abbia dormito benissimo).
Leggo scenari catastrofici, qualcuno ha sfiorato anche me a dire il vero ma solo per un secondo. La squadra è contro Sarri, Agnelli non gli parla, la società dovrebbe licenziare l’allenatore ecc
Dei problemi di Sarri ho già parlato e resta tutta la sua inadeguatezza, finora, a gestire la Juventus in tutti i sensi, anche a livello mediatico, come le dichiarazioni post Napoli hanno dimostrato.
Detto questo, già in passato abbiamo attraversato periodi anche peggiori. Inutile far finta che non sia vero. Senza ritornare al dodicesimo posto, anche due anni fa abbiamo lottato punto a punto con il Napoli, proprio di Sarri peraltro, vincendo sul filo di lana.
L’anno scorso, con il passaggio di Sarri al Chelsea, abbiamo vinto il campionato per distacco già a gennaio anche per assenza di avversari.
La nostra Waterloo però fu la Champions e sappiamo che cosa ha provocato in società quella disfatta.
Il lato positivo di questa situazione, come avvenuto anche in passato, è che giocatori e tecnico senza grossi stimoli possano ritrovare quella fame che ci permetta di fare meglio una volta capito che, pur con Ronaldo in squadra, se non ci metti grinta, puoi perdere sul campo con chiunque.
Certo, non c’era bisogno di questa sconfitta per capirlo. La Juventus lo sa bene.
Il lato negativo è giocare, d’ora in avanti, due partite a settimana mentre gli altri ne prepareranno solo una seriamente.
Conte è il miglior allenatore. Non lo scopriamo ora. In pochi mesi l’Inter assomiglia molto più a lui di quanto la Juve non assomigli a Sarri e questo lo avevamo messo in preventivo.
Un giorno ci spiegheranno come mai, dopo aver fatto una campagna acquisti su indicazione di Allegri (parametri 0 presi quando lui era saldamente al timone), abbiano poi optato per un allenatore totalmente diverso da quella concezione di calcio.
Ma questa non può e deve essere un’attenuante.
Resto fiducioso, come detto ieri sera.
L’unica cosa che mi ha lasciato perplesso è stata l’assenza della società dinanzi alle telecamere a compattare l’ambiente ed a proteggere un allenatore apparso in grossa difficoltà nel post partita.
Questo non è un buon segnale.
Ma le sconfitte, in questa fase, sono sempre costruttive e ce ne accorgeremo presto.Paolo Scola

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