JUVENTUS 

IL MOMENTO BIANCONERO POTREBBE ESSERE PROGRAMMATO

A mente fredda, vediamo di ritrovare il bandolo della Matassa.
Per giudicare questo momento no della Juventus bisogna, a mio avviso, partire da come sono finite le due ultime stagioni in cui siamo arrivati in fondo con molte difficoltà sul piano atletico al punto da rischiare di perdere uno scudetto con il Napoli e di uscire dalla Champions contro un imprevedibile Ajax under 21.
Questa fase opaca della stagione si spiega, probabilmente, in funzione di un lavoro che mira ad evitare i finali di stagione del recente passato.
Ed essere a questo punto primi in classifica in campionato, con un mezzo piede in finale di Coppa Italia ed agli ottavi di Champions con il Lione credo fosse l'”obiettivo che ci si era posti quando si è deciso di cambiare metodi di allenamento e dare il meglio nella fase decisiva.
È una riflessione supportata dall’analisi delle partite in cui arriviamo sempre in ritardo sulla palla, in cui alcuni giocatori come Dybala e Ronaldo hanno già raggiunto un buon stato di forma mentre altri faticano di più per caratteristiche fisiche soprattutto, in cui i centrocampisti non hanno gamba per portare palla e preferiscono giocare in orizzontale.
Non dimenticate che lo stesso Pjanic, ad inizio stagione, sembrava un calciatore trasformato e determinante all’interno di questa squadra mentre oggi cammina.
Tra due settimane, dopo le partite con Brescia e Spal, ne sapremo di più.
Purtroppo saranno due settimane in cui si rincorreranno le voci più disparate su litigi nello spogliatoio (peggio di Cardiff), telefonate di Agnelli a destra ed a manca alla ricerca di un allenatore e tutto ciò che il tifo Juventino sarà capace di immaginare in perfetto stile tafazziano.Paolo Scola

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