CALCIO 

Stefano Mauri ricomincia da Brescia

Il regalo di compleanno di Stefano Mauri, che domenica ha festeggiato i 37 anni, è un nuovo contratto. L’ex centrocampista della Lazio, svincolato a giugno 2016, ha aspettato per sei mesi una chiamata dalla A, poi si è convinto a tornare a Brescia. Dove aveva già giocato una stagione in Serie A, in prestito dal Modena, in quello che è stato l’ultimo campionato di Roberto Baggio (2003-04) e dove adesso ritrova un grande amico come Cristian Brocchi. L’accordo fino a giugno sarà firmato tra oggi e domani, quando Mauri arriverà a Brescia e si metterà a disposizione dell’ex compagno di squadra alla Lazio. Insieme, in maglia biancoceleste, i due centrocampisti hanno giocato dal 2008 al 2013 e hanno vinto due Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. Brocchi, rientrato ieri da una settimana di vacanza con la famiglia in Florida, non avrà più a disposizione Leonardo Morosini (ceduto al Genoa) e ha una difesa decimata dagli infortuni, ma almeno può contare sulla voglia e sull’entusiasmo del vecchio compagno di merende.
 
NESSUNA CHIAMATA — Perché in Mauri la delusione per non aver trovato un ingaggio in Serie A non è mai stata superiore all’entusiasmo e alla voglia di continuare a giocare. “Solo in due mi hanno cercato seriamente in questi mesi – racconta – ossia Oddo e Brocchi. A Pescara sarei andato volentieri, ma la società evidentemente non era di quell’avviso. A Brescia invece ho preferito aspettare prima di dire sì, proprio perché credevo che dalla A arrivasse qualche proposta, visto che credo di potermela giocare ancora. Invece di richieste ne sono arrivate soltanto dalla B e io non ne ho fatta una questione di ingaggio: ho solo voglia di continuare a giocare e così ho accettato volentieri di tornare a Brescia, visto che da luglio Brocchi mi chiedeva di andare da lui. Ci siamo confrontati spesso sulla squadra, la conosco bene”. In mezzo a tanti giovani troverà due califfi come Caracciolo e Pinzi, oltre ad Arcari. A Mauri non è mai frullata in testa l’idea di smettere. In questi mesi ha continuato ad allenarsi a Roma con il Racing Club, la squadra di Lega Pro allenata dall’altro ex compagno laziale Giuliano Giannichedda: “Il fatto che facessi tutti i giorni più di un’ora di strada per andare all’Ardea ad allenarmi dimostra che ho ancora tanta voglia di stare in campo. Il Racing mi ha anche proposto di giocare, io alla fine stavo anche cedendo: avrei potuto giocare qualche partita in Lega Pro e poi a gennaio vedere”. Ma la categoria non era molto allettante: “Credo di essere il centrocampista in attività ad aver segnato più gol in Serie A (55, ndr), dopo Hamsik. È vero che l’età è quella che è, ma credo che forse la storia del calcioscommesse abbia frenato qualcuno, non lo so…”.

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