JUVENTUS 

JUVENTUS NUOVI DE LIGT CRESCONO,IN PRIMO PIANO L’UNDER 16 ELEFANTE

Un predestinato?Può darsi.Biondo,alto,svezzato,smaliziato.Non arriva dall’Olanda,ne dall’Aiax,ma dalla Campania e precisamente da Gragnano dove c’è il vino buono ma anche la pasta che è tutta un programma.Terra confinante con la penisola sorrentina,il meglio che c’è.Sebastiano Elefante,classe 2004,tratti nordici ma sangue caliente come i napoletani di successo.E’ uno dei giocatori sui quali la Juventus sta puntando per crescere in casa i nuovi De Ligt e questo ragazzo bello,pulito,sembra proprio la continuità rispetto al campionissimo Olandese sul quale,lo ricordiamo,la vecchia Signora ha speso circa 80 milioni di euro per portarlo a Torino.La valenza dell’organizzazione bianconera sta anche in questo,scovare i giovani promettenti che ci sono in giro.Elefante è uno di questi,difensore centrale,parte terzino sinistro,è un mancino, ma la sua struttura fisica,alto,longilineo,veloce,ha consentito ai tecnici bianconeri di piazzarlo al centro della difesa dove può giocare benissimo anche nello schieramento a tre.Versatile può appunto ricoprire il ruolo di terzino e nel futuro anche il quinto in un centrocampo a 5 visto il dinamismo e l’eclettismo del ragazzo.Un biondino simpatico che subito,da buon napoletano,si adatta alle circostanze sociali e comunicative.Le premesse poi trovano riscontro anche nel suo entourage,una famiglia che crede molto in lui senza invadere la sfera sportiva e un tutor come Stendardo che lo segue a 360 gradi sia come avvocato-procuratore,sia come professionale manager ma anche come amico e nel tempo libero il biondino gragnanese lo raggiunge ad Agropoli dove vive l’avvocato Stendardo oggi docente Luiss,con il quale si allena(foto in basso).Qui ci sono tutti i numeri per fare bene,la Juventus non sceglie a caso,punta sui bravi e promettenti baby calciatori e Sebastiano Elefante rappresenta una promessa ma anche l’esempio che quando si lavora bene poi i risultati arrivano.Lui è immerso nello status di calciatore,convinto dei propri mezzi,spronato dal manager e in fase di costruzione grazie al lavoro di Bonatti che nel campionato appena finito lo ha allenato nell’under 16.Il resto viene da se,ma attenzione,nessuna distrazione e nessun adagio sugli allori,ilpercorso è solo all’inizio.Sergio Vessicchio

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