EDITORIALE JUVENTUS 

CALCIO BARZELLETTA,CI MANCAVA L’ARBITRO DONNA IN CHAMPIONS LEAGUE di Sergio Vessicchio

Stephanie Frappart

Il mondo intero sa cosa penso delle donne nel calcio maschile. Una forzatura dettata da pressioni di natura femminista che stona decisamente in un mondo di maschiacci e di falsi moralisti. Se le federazioni e le corporazioni hanno diviso il calcio in calcio e calcio femminile creando una separazione di genere non si comprende per quale motivo poi le fanno arbitrare nel calcio maschile e per quale motivo fanno arbitrare gli arbitri uomini nel calcio femminile. fanno una confusione esagerata dettata, appunto, dalle pressioni di ogni genere che la società civile,ormai,impone.Con questo non entriamo nel merito della bravura e della competenza, io credo che la Frappart, l’arbitro donna francese  che dirige Juventus-Dinamo Kiev è prima di ogni cosa bravissima e l’abbiamo vista in più circostanze, nella finale di super coppa europea lo scorso anno e nell’esordio nella Liga e riteniamo sia molto più brava di moltissimi arbitri uomini che vanno facendo confusione sui vari campi di calcio.

 

Il problema, per quanto ci riguarda non infrange il merito perchè la capacità non si discute, ma il sistema tutto che diventa una barzelletta perchè i vertici arbitrali, dove non c’è nessuna donna guarda un pò, non ci credono nelle arbitro donne altrimenti in venti anni non ne mettevano ad arbitrare una sola facendo notizia. Vogliono assicurare la quota rosa per pulirsi la coscienza e mettere a tacere chi pressa per la cosiddetta parità dei diritti. La vera discriminazione è questa ma si cavalca in maniera sbagliata e con tanto di strumentalizzazione per chi come noi cerchiamo di mettere ordine in una vicenda che più va avanti e più snatura i concetti nobili.La barzelletta non può essere l’arbitro donna ma è la federazione a tutti i livelli ad esserlo. Usa le donne a proprio piacimento per assicurarsi il posto. Purtroppo, e dico purtroppo, far arbitrare le donne nel calcio maschile è stato un fallimento, lo dicono i numeri. In venti anni ne arriva una sola al vertice e crediamo non per demerito ma per un becero sessismo operato da chi le ferma ai test, chi le ferma alle prestazioni nelle gare e chi preferisce il maschietto alla donna nel pari merito delle promozioni. Questo per non ammettere che far arbitrare le donne nel calcio maschile non piace a nessuno, ipocriti. A loro non fa piacere vedere un arbitro donna nel calcio ma stanno zitti per paura di perdere le loro poltrone sulle quali io farei sedere le donne perchè sono sicuramente meglio di loro. Quando poi si deciderà di togliere dal calcio la separazione di genere e nelle squadre ci saranno sia uomini che donne io sarò il più contento di tutti. Per ora queste designazioni sono solo delle barzellette come tutte le federazioni che comandano il calcio.Sergio Vessicchio

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