JUVENTUS 

VLAHOVIC E LE CESSIONI ECCELLENTI

Dusan Vlahovic, classe 2000, acquistato ad appena 17 anni dalla Fiorentina per una cifra di circa 1,5 milioni di euro più 500.000 euro di bonus, dopo 5 anni è valutato 70 milioni di euro e sembra avere una certa simpatia per la Juventus.
Dopo le imbarcate, dal punto di vista economico per Higuain e Ronaldo sembra che ci stiamo ricascando.
Nulla da dire sul calciatore che, rispetto ai sopra citati, è molto giovane e giustificherebbe in prospettiva un tale esborso di denaro ma continuo a chiedermi come mai noi spendiamo 40 milioni per Kean che cammina in campo e da l’impressione di non saper fare un passaggio in orizzontale e poi ci ritroviamo a doverci indebitare per l’assoluta incapacità di fare scouting.
L’investimento eventuale per Vlahovic ammonterebbe a complessivi 140 milioni in 5 anni (stando non solo alle cifre che girano ma anche alla dead line del nostro monte ingaggi costituta da Rabiot e Ramsey).
Difficile che il Serbo si accontenti di guadagnare meno dei due paracarri.
La Juventus viene da due aumenti di capitale importanti. Certezze sul futuro ce ne sono poche e quindi anche su un’inversione di tendenza dei ricavi che potrebbe prendere forma ad emergenza sanitaria terminata.
Questo investimento a gennaio si giustifica solo con il timore che l’attuale squadra non sia in grado di raggiungere le prime 4 posizioni in campionato e superare gli Ottavi in Champions.
Nel breve periodo sarebbe un’operazione che porterebbe risultati immediati con buona pace di chi ancora giustifica certi ingaggi faraonici di qualche allenatore. Se contano i giocatori, allora si proceda al dimezzamento dello stipendio di chi li mette in campo investendo su chi butta la palla in rete. Nel medio periodo, temo che, continuando la congiuntura negativa, potremmo essere costretti a tagli ben più importanti.
C’è infine da considerare che, nel mentre ci accingiamo a spendere certe cifre, si materializza sempre di più la prospettiva di perdere Dybala a zero con due conseguenze: da una parte un mancato ricavo e dall’altra la necessità di dover tornare sul mercato per un suo sostituto. La Juventus ha la forza economica per sopportare queste operazioni senza cedere i pezzi forti come De Ligt? Paolo Scola

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