JUVENTUS 

ALLA JUVENTUS CI VUOLE UN ALLENATORE TOP

La cosa che colpisce uno come me nel sentire la conferenza stampa di Allegri è “dobbiamo avere equilibrio come nelle ultime partite”. A che partita si riferiva il mister? A quella con il Milan o a quelle con Salernitana, Genoa o Samp.? Voglio tralasciare ogni commento sulle ultime tre data la totale inconsistenza di queste formazioni, ma su Milan Juve vorrei chiedere al maestro che tipo di equilibri ha visto? Evidentemente il significato calcistico di questo termine è per lui unicamente quello di distruggere il gioco degli avversari, rischiare il minimo in avanti con al massimo due uomini in area di rigore quando raramente si attacca, mentre tutti gli avversari lo fanno con cinque o sei uomini e i risultati si vedono: zero tiri in porta, ma grande equilibrio. Quando seguo, raramente, le conferenze stampa di Allegri queste sono la fiera delle banalità. È contento della campagna acquisti per il sacrificio economico fatto dalla società ma purtroppo, questo lo dico io, la vera e importante notizia sarebbe stata la sua cacciata, mi rendo conto che è semplicemente un sogno al momento irrealizzabile per motivi oggettivi, ma per un futuro speriamo prossimo è lecito sperare. Sono certo che questo signore avrà passato notti agitate perché non ha mai avuto il problema di mettere un forte attaccante in condizione di segnare, non l’ha fatto neppure con Tevez o Ronaldo, figuriamoci se pensa come farlo con Vlahovich? Per gli attaccanti è solo sempre vissuto di improvvisazione, sperando in Dio e nella buona sorte, adesso sa di non avere più alibi, ma come fare per mandare in gol questo ragazzo che è fortissimo ma non è arrivato con il palmares di Tevez o CR7 che avevano giocato in contesti di altissimo livello mentre lui solo a Firenze? Rimango della mia idea, lui adesso ha in mano una potenziale Ferrari ma è in grado al massimo di guidare un go-kart. In tutte le cose, ad esempio nel cinema, ci sono i registi fuoriclasse tipo Sorrentino, Tornatore, Salvatores, Spielberg, nella musica i grandi direttori d’orchestra tipo Riccardo Muti, Abbado , Von Karajan, Zubin Mehta, ma tutti questi grandi personaggi sono o sono stati anche ottimi insegnanti, non è che tutti gli attori  o i professori d’orchestra siano dei fenomeni, ma il compito loro era anche quello di istruire, di dare le giuste dritte, i tempi delle battute o l’espressività interpretativa. Gente più o meno normale è diventata di alto livello con tali insegnanti. Una squadra di calcio è come un orchestra, non è che sto scoprendo l’acqua calda, i Klop, i Guardiola, i Tuchel e perché no i Conte ( lo cito ma con lui sono molto arrabbiato), dirigono le !oro orchestre ma sono indubbiamente anche maestri di calcio, non mi si venga a dire che le loro squadre sono composte tutte da fuoriclasse tipo Al Pacino o Uto Ughi, ci sono anche giocatori buoni ma normali che con la guida e la responsabilizzazione giusta si inseriscono ottimamente nei !oro contesti.

 

 

 

 

Qualcuno avrebbe la bontà di spiegarmi cosa ha insegnato o chi ha valorizzato Allegri in quasi sei anni di Juve? Ho solo visto giocatori smarriti e peggiorati anche perché non utilizzati nei loro ruoli naturali e faccio un esempio banalissimo: non è che io straveda per Dybala ma è utilizzato nel suo ruolo? Con il Milan, ma non solo, anzi quasi sempre, raramente ha superato la metà campo, spessissimo aiutava in difesa quando mai dovrebbe lasciare la tre quarti avversaria. Non credo che nei pochi giorni seguiti all’acquisto di Vlahovich e Zakaria, Allegri sia andato a ripetizione dagli allenatori suddetti per capire come impostare una squadra votata all’attacco pur senza esagerare, ma devo dire che l’ho visto con il volto tirato alle domande dei giornalisti se avrebbe schierato il tridente: vedremo, forse, magari, però devono correre. La cosa essenziale è che Dusan non venga responsabilizzato oltre misura e che non paghi lui per mancanza di rifornimenti, cosa che avviene sistematicamente da inizio stagione per le nostre pur modeste punte. Non voglio sembrare pessimista a tutti i costi perché non lo sono, diciamo che sono molto sospettoso e la curiosità mista all’attesa per l’esordio dei nuovi acquisti si accompagna al timore di qualche ennesima invenzione demenziale del nostro direttore d’orchestra, la sensazione, mi scuserete gli esempi, è come fare una bella abbuffata di peperonata a cena che poi ti rinviene per tutta notte o mangiarsi un bel ghiacciolo con la carta che lo avvolge. Purtroppo questo è l’effetto che mi fa Allegri, non posso farci nulla ma spero con tutto il cuore di ricredermi data la nuova situazione. Mi chiederei se sogno o son desto, il brutto anatroccolo che diventa un principe bello ed affascinante. Mi viene da ridere al pensiero di quante chiacchiere fa sprecare il maestro quando basterebbe uno appena normale per stare sereni. Sempre forza Juve. Danilo Girardi

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