JUVENTUS 

ALLEGRI ALLENATORE O DILETTANTE IMPROVVISATO

Mi pare ci sia poco da commentare o analizzare. Ma noi in panchina abbiamo un allenatore o un dilettante dedito all’improvvisazione e alla scoperta dell’acqua calda? Bene il risultato e bene il secondo tempo, ma Allegri deve essere informato che le partite durano novanta minuti e che i giocatori vanno schierati nel ruolo per cui sono stati acquistati. È una cosa incredibile vedere tutte le squadre che arrivano a Torino e  fanno la partita, ci dominano, ci dimostrano come si dovrebbe giocare a calcio. È successo domenica scorsa con l’Udinese degli assenti e degli illustri sconosciuti dove abbiamo vinto solo grazie alle due invenzioni degli uomini di maggior classe, è successo ancora di più ieri quando per quarantacinque minuti ci hanno presi a pallate e non sarebbe stato uno scandalo se avessero chiuso il primo tempo in vantaggio. Poi evidentemente Allegri si è ricordato di essere l’allenatore strapagato della Juve e ha deciso di cambiare registro inserendo gli uomini giusti al posto giusto, oltretutto aiutato da una decisione abbastanza incomprensibile di Dionisi che ha tolto dal campo i due uomini migliori del Sassuolo oltretutto sullo zero a zero.

Ma noi dobbiamo continuare a vedere partite concepite in questo modo, sempre imbottite di sofferenza e non sapere mai dove si và a parare? Non poteva essere come il secondo tempo già dall’inizio dando un segnale di forza, di coraggio, di determinazione? Non voglio fare la solita dietrologia ma non un secolo fa, solo qualche anno ai tempi di Conte, quando chi veniva a Torino era destinato a essere preso a pallate, tutti sapevano che era solo questione di tempo e i gol sarebbero arrivati grazie a un gioco travolgente e li segnavano pure i Vucinic, i Llorente, i Matri e compagnia briscola che proprio fuoriclasse non erano. Adesso da noi è sempre la stessa solfa, la ricerca del gol è sempre casuale, vedi solo lanci alla don Francesco dell’oratorio, gli altri giocano al massimo a due tocchi, noi portiamo palla fino alla trequarti avversaria e i tocchi sono cinque o sei, gli altri sono tutti coperti e noi non possiamo fare altro che passare la palla dietro e spesso fino al portiere. Poi c’è questa c… di mania della pericolosissima partenza dal basso che era anche una fissazione di Pirlo e che, essendo una cazzata, ovviamente Allegri ha adottato. Si può partire dal basso ma devi avere smarcamenti e sincronismi giusti, altrimenti fai della frittate terribili, Bentacour era un maestro. La cosa che mi rimane assolutamente incomprensibile e che ci sia ancora gente, giornalisti e tifosi, che ha ancora il coraggio di esaltare le squallide gesta di questo disastroso personaggio. Ieri sera Tacchinardi ha detto che Allegri è un eccezionale gestore di uomini: cosa voglia dire non l’ho capito, qualcuno vorrebbe spiegarmelo? Io ho l’impressione che il livornese sia gonfio di presunzione, che si creda intoccabile e che le decisioni cervellotiche a cui siamo abituati siano il frutto di una volontà di stupire per dimostrare di essere lui l’artefice dei successi, non dei giocatori messi in campo. Ha anche detto che Vlahovich deve migliorare nella tecnica perché ha sbagliato due o tre stop con l’Udinese, vero certamente, ma una simile affermazione non richiesta proprio in quel momento è solo dovuta al suo timore di essere sottovalutato a vantaggio del ragazzo serbo. Rimane comunque un mistero come un uomo così penoso possa occupare una posizione simile. Speriamo in un futuro che ci regali non solo ottimi giocatori ma anche che si parli di noi per il bel gioco, ma con Allegri non sarà mai possibile. Sempre forza Juve. Danilo Girardi

Related posts

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.