JUVENTUS 

ALLEGRI E LA MEMORIA CORTA DI AGNELLI, UN FILM GIA’ VISTO

Dopo aver portato in scena l’ennesima “brutta” gara nel Derby di Torino, finito uno ad uno, i tifosi della Juventus si sono rivolti ai migliori investigatori privati per riuscire a scovare qualche traccia della squadra che ha trionfato per nove volte consecutive negli ultimi dieci anni. Inutile dire che non c’era bisogno di scomodare i migliori 007 del pianeta per sapere che la vecchia signora del calcio ha trovato un formidabile duo che la sta lentamente seppellendo. I loro nomi sono quelli dell’allenatore, Allegri, e dei dirigenti, con in testa il presidente Andrea Agnelli, che quest’estate lo hanno voluto ad ogni costo. E che costi! Nove milioni di euro a stagione per quattro anni. Roba da far uscire gli occhi fuori dalle orbite. Ovviamente, i dirigenti bianconeri già degustavano chissà quale spettacolo sui rettangoli di gioco italiani ed europei. Dimenticando, forse perché la memoria non alberga dalle parti di Torino, che il tecnico livornese aveva già dato prova delle sue capacità, per modo di dire, qualche anno prima proprio sulla panca della Juve. Infatti, negli anni di permanenza iuventina, la formazione bianconera era stata capace di fornire un gioco così indecente da sollevare, in più occasione, l’indignazione dei suoi tifos

i. E così anche questa volta la realtà ha presentato il conto. La squadra, nelle cui fila giocano i migliori calciatori del campionato, arranca tra la quarta e la quinta posizione. Disputa partite che andranno negli annali degli orrori del football con i pochi lusinghieri record di non aver mai tirato una volta nello specchio della porta. Mai una formazione equilibrata. Mai una idea di gioco. Insomma, ogni gara è una sfida a fare sempre peggio. Allora viene spontaneo chiedersi: ma la dirigenza, dopo aver visto gli spettacoli orrendi offerti dalla loro squadra, cosa pensano di fare? Di continuare con questa conduzione tecnica? Perché se così fosse, solo un “miracolo” potrà salvare questa stagione. Ed anche se ciò accadesse, il miracolo, ne servirà un altro anche per i prossimi tre anni. E’ vero che le vie del Signore sono infinite. Ma vedendo come hanno ridotto la Vecchia Signora, neppure un intervento Divino potrà salvarla dall’azione dell’allenatore meno preparato e più pagato della storia bianconera. Antonio Pesca

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