JUVENTUS 

EVELINA CHRISTILLIN NON AVRA’ MAI VISTO UNA PARTITA DI CALCIO SE DICE CERTE COSE

Volevo attendere la partita di stasera prima di fare un altro commento alla situazione Juve, ma ho letto l’intervista a Evelina Christillin, funzionaria UEFA, tifosissima della Juve e amica intima di tutta la stirpe Agnelli. Si è addentrata nella situazione Juve sia in modo generico e poi nei riguardi del derby. Io non sono assolutamente maschilista sul calcio, anzi, apprezzo tantissimo le giornaliste che spesso dimostrano più competenza dei maschi nelle critiche e nei giudizi sulle partite e i giocatori. Apprezzo molto meno quando per poco più di uno schiaffetto sul sedere a una giornalista è venuto fuori un can can da interrogazione parlamentare e si è parlato di terribile violenza sessuale: gesto volgare, da condannare senza se e senza ma, però sono convinto, scusate la mia malizia, che la bella giornalista la vedremo presto assunta o in rai o in Mediaset. Perdonate la divagazione. La signora Christillin è entrata nel merito del gioco della Juve nel derby sottolineando la grande delusione provata per la prestazione, dando colpa alla squadra che non è entrata in campo con lo spirito giusto. Il problema Allegri non l’ha manco sfiorata, anzi, per lei Allegri è un grande allenatore e si è stupita del fatto che stia venendo fuori quell'”Allegri out” dei tifosi, per lei è tutto incomprensibile. Afferma che basta una partita brutta e i tifosi si scatenano con queste sceneggiate. Una partita brutta? Probabilmente la gentile signora partite ne ha viste poche, forse nessuna, perché anche certe partite vinte tipo Verona o Sassuolo, per non andare troppo indietro, hanno dimostrato al mondo intero la totale mancanza di gioco della Juve, tralascio il Milan per pietà con zero tiri in porta, ma non si può prendere solo ed esclusivamente la partita con l’Atalanta come esempio per dire che la Juve ha giocato e sta giocando un gran calcio. Con la Dea abbiamo giocato una buona e onesta partita che ha strabiliato molti perché non si vedeva da secoli una Juve così votata all’attacco, ma ci sono state anche molte pause dove l’Atalanta, piena di assenze importanti, ha preso il pallino del gioco come purtroppo capita con tutte la squadre che incontriamo, grosse, piccole o medie.

Non sempre capita come con il Toro perché i primi venti minuti sono stati imbarazzanti, ma il nostro approccio alle partite è sempre da squadretta di provincia, ripeto che forse la gentle signora di partite ne vede troppo poche. Ha ribadito la sua totale fiducia in Allegri definendolo un grandissimo allenatore e ha pure citato il giudizio di Luca Beatrice, noto critico d’arte (del cui parere francamente mi frega nulla), il quale ha affermato che senza Allegri la Juve sarebbe all’ottavo posto. Contento lui…. Questi sono i giudizi che sentiamo e vediamo quotidianamente da tutti i personaggi che non oserebbero mai criticare le scelte o le capacità delle alte sfere juventine per scendere anche ai livelli più bassi come la conduzione tecnica. Purtroppo solo chi è sempre vissuto di calcio vero e non da scrivania ha la capacità di vedere il nulla del nostro gioco il che non può fare piacere agli intellettuali che guardano solo il risultato il lunedì mattina. Solo per il fatto che si tratta di persone di un certo livello culturale e intellettuale dovrebbero per lo meno scandalizzarsi a sentire le conferenze stampa di Allegri, tutte uguali da sempre, che sono a livello di una maestra che parla ai bambini delle scuole materne: dobbiamo giocare bene tecnicamente, da squadra, con attenzione, eccetera, eccetera. Livello altissimo. Sono arrivato alla banalissima conclusione che tutti i vari yesmen o intellettuali di vario tipo sono e rimangono allineati sempre e comunque al carro della direzione, oggi gioco con la palla rossa, Allegri, se domani diventa gialla, chiunque altro,  giocherò con quella gialla. Esattamente come il quotidiano della famiglia Agnelli, La Stampa, se c’era Mussolini, viva Mussolini, arriva DeGasperi, viva DeGasperi, arriva Craxi, viva Craxi, arriva Draghi, viva Draghi. È sempre stato così e continuerà. Ma è tristissimo vedere la nostra Juve alla stregua di una provinciale qualunque e quelli che dovrebbero dare un contributo per una diversa immagine fanno finta di non vedere o se vedono preferiscono non avere discussioni imbarazzanti con chi comanda ed è ancora più triste. Speriamo per stasera di non fare solo barricate alla livornese.Sempre forza Juve .Danilo Girardi.

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