JUVENTUS 

LA FORZA DI VLAHOVIC E LE ACCUSE DI KULUSEVSKY AD ALLEGRI

Diciamo ormai sempre le stesse cose ma sarebbe forse ora che qualcuno, finalmente, avesse voglia e la capacità di esaminare a fondo e tentare di risolvere i tanti problemi della Juve, dei quali due sono quelli più eclatanti. Innanzi tutto ricordare a quello che non riesco manco più a nominare la durata delle partite. Come altre volte è successo l’inizio è stato più che confortante rallegrato dallo splendido gol di Vlahovich, poi per tutto il primo tempo si è tenuto il campo più che dignitosamente, giocando di prima e soprattutto senza palla, di seguito piano piano, con precisa gradualità ci siamo spenti come candele, lasciando quasi tutto il pallino del gioco al Villareal e subendo un gol che è difficile vedere anche in seconda categoria dilettanti. È risaputo che dai e dai quando giochi solo più in difesa e non riesci più a uscire il gol lo becchi, anche il più stupido, un rimpallo, un mischione, un corner. Il gravissimo problema è che le nostre partite non durano mai novanta minuti ma solo e sempre una cinquantina, con dei cali fisici evidenti e molto preoccupanti, è sempre la stessa storia, si perde di lucidità si corre poco, male e sempre a vuoto, i giocatori si intestardiscono a portare palla che sistematicamente perdono in modo sanguinoso specialmente a metà campo. Non bisogna essere scienziati per capire che il problema numero uno di questi abituali cali fisici è la preparazione atletica, i nostri giocatori non hanno tenuta perché sono preparati male, tutti corrono più di noi, ieri sera hanno finito con la lingua di fuori come fossimo a fine maggio a conclusione della stagione, ma siamo solo a poco più di metà del cammino, oltretutto nei momenti dove molto si decide. Vedendo la squadra che come sempre si spegne con il passare dei minuti mi torna in mente ciò che ha detto Kulusewsky al suo arrivo da Conte: ha chiesto al mister di potersi allenare duramente per dieci giorni perché qui da noi gli allenamenti sono blandi, troppo morbidi per poter sostenere seriamente il peso di novanta minuti di calcio vero, quello che giocano in Premier tanto per capirci.

Qualcuno dirà che Kulu poteva starsene zitto e non sputare come fanno tanti nel piatto dove hanno mangiato, ma lui non ha parlato male della società, ha semplicemente evidenziato un problema che tutti sono in grado di vedere e che sottolinea ancora di più la piaga degli infortuni muscolari che sono diventati una vera calamità e dei quali nessuno risponde e tantomeno paga. Il  secondo problema e non meno serio è non tanto la formazione che il livornese mette in campo, ma la sua totale incapacità di gestire i cambi, cosa che qualche anno fa gli riusciva fortunatamente abbastanza bene e capitava persino di vincere partite orribili grazie agli innesti freschi . Qualcuno gli ha detto che può cambiarne cinque o è rimasto nella sua beata ignoranza di quando erano solo tre? Oggi è diventato un fatto tattico molto importante, si può cambiare mezza squadra e mi sembra molto positivo. Sarebbe doveroso farlo quando troppi giocatori sono cotti come ieri sera e diventano dannosi per se e per i compagni. Rabiot è un esempio, ha fatto un fallo da espulsione perché non c’era più con la testa, viene graziato e solo ammonito per cui toglilo, non rischiare di stare in dieci. È solo un esempio, ma come vorrei vedere un po’ di coraggio e magari buttare in campo il giovane Soule’ magari per far prendere fiato a Quadrado che ieri sera era molto confusionario, specialmente dopo un’ora di gioco. Ma è come chiedere a un vegano di divorarsi un bella fiorentina. È vero che sembro uno dei sessanta milioni di allenatori in Italia, poi però vedi la sintesi del Chelsea ed  entrano giocatori assolutamente sconosciuti, ti chiedi dove cavolo vanno a pescarli, giocano bene e fanno tutti la loro porca figura e noi, che abbiamo un parco giocatori non certo inferiore,  da loro  prendiamo quattro pere e non riusciamo manco a battere il Villareal che, con il massimo rispetto e almeno sulla carta, credo sia la squadra più debole di tutto il lotto Champions. Speriamo per il ritorno ma devo ammettere di essere molto stanco di leggere sempre lo stesso copione, qui cambia mai nulla nella mediocrità più totale, Dusan pensaci tu. Comunque sempre forza Juve. Danilo Girardi

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