JUVENTUS 

ALLEGRI UNO SCIAGURATO

Allegri entra in campo come una furia al fischio finale, quasi fa i nomi:  Lasciamo perdere

Ho appena finito di respirare un po’ di salutare aria fresca vedendo la vittoria delle nostre splendide ragazze a Napoli. Due a zero, una partita senza storia e con un controllo costante dell’incontro malgrado le molte assenze. Ma è mai possibile che per avere un po’ di soddisfazioni dobbiamo guardare le ragazze o la primavera perché dalla prima squadra non riceviamo altro che enormi palate di cácca? Eppure è proprio così. Purtroppo bisogna tornare con i piedi per terra ed è come svegliarsi da un brutto incubo. Il dopo partita con il Villareal è stato un fiume dei più disparati giudizi sulla Juve di Allegri ma quelli che mi hanno fatto più incazzare o ridere sono stati quelli che tendono ancora a difendere o giustificare il livornese con la motivazione che se lui avesse i giocatori giusti saprebbe benissimo come fare. Quali sono i giocatori giusti per lui? Quelli che lo apprezzano ancora si ricordano che al Milan fece fuori Pirlo che è l’esempio più eclatante di che tipo di gioco lui predilige: praticamente il nulla. Non voglio perdere tempo per replicare a chi vede solo partite tra scapoli e ammogliati perché il 95% dei tifosi vuole la sua cacciata, non ne possono più di vedere la squadra più amata d’Italia presa per il culo non solo da tutta l’Italia antijuventina ma anche ormai da tutta Europa dopo una simile prestazione. Ma qui nasce il grosso problema del futuro e a questo proposito Arrivabene ha detto delle cose, affermando che la pur grave sconfitta non può cambiare il progetto iniziale che prevede risultati tangibili nell’arco dei tre anni.

Tradotto significa che un anno è passato o quasi per cui questa situazione l’avremo ancora almeno  per i prossimi due anni. Non so altri ma io non posso convincermi che la dirigenza non si renda conto dello stato in cui si trova la squadra. A meno che non credano a tutti quegli allocchi che hanno esaltato una serie di risultati senza sconfitte ottenuti con squadre tutte della parte destra della classifica e molte in zona retrocessione, ma con prestazioni inguardabili dove squadre come Empoli, Spezia, Verona o Sassuolo ci hanno dominato in lungo e in largo, non avendo, purtroppo per loro dei risolutori decisivi. Se certi risultati possono avere condizionato positivamente il giudizio di certi dirigenti da scrivania, continuo a stupirmi tantissimo dell’immobilismo di Nedved, l’unico che capisce di calcio, ma forse pretendo troppo considerando la parte che aveva avuto con la cacciata di Allegri tre anni fa, probabilmente gliela fanno pagare, Agnelli per primo e il livornese pure non perdona. Tornando a bomba, anche chi non capisce una fava di calcio, non può non inorridire al pensiero della partita dell'”altra sera, un secondo tempo che in Champions non si è mai visto. Le assenze non possono essere una scusa, una partita così qualunque giocatore deve affrontarla venendoti a prendere a tutto campo, deve morderti le caviglie, ti deve strappare la maglia se occorre, ricordate Francesco Morini? Invece nulla, tutto tranquillo, tre a zero per loro e quello sciagurato dice che abbiamo giocato una buona partita. Proprio per questo io credo, ma forse è solo una speranza, che essendoci un limite per tutto la dirigenza non può fare finta di nulla anche ascoltando le reazioni dei tifosi, ripeto, se avranno la cortesia di ascoltarli. Il guaio credo sia trovare un modo corretto per liquidare Allegri senza pagare troppo dazio dato il contratto demenziale. Sarebbe un tracollo per Andrea Agnelli che perderebbe completamente la faccia dopo anni di tante cazzate, ma visto che i soldi li mette John Elkann e gli azionisti, pazienza, visto l’affetto che ha per il livornese andranno a mangiarsi una pizza alla faccia nostra.Sempre forza Juve. Danilo Girardi 

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