JUVENTUS 

ORA LA JUVENTUS SI AGGRAPPA ALLE PAROLE DI LAPO

E’ triste per non dire quasi comico doversi attaccare alla frase di Lapo Elkann per sperare in qua!che cosa di miracoloso, così come la presenza di Alex Del Piero dopo dieci anni potrebbe rappresentare un embrione di cambiamento. Certo che sentire il fratello del vero padrone della Juve affermare “Stiamo poco allegri!!!Allegri” fa una certa impressione perché non posso pensare che l’argomento allenatore in famiglia non venga affrontato. Mi viene da immaginare cosa si diranno al pranza di Pasqua di fronte ai manicaretti i due fratelli e chissà se sarà presente anche il cugino Andrea. Su Allegri abbiamo già scritto di tutto, non si possono ripetere sempre le stesse cose, non si riesce a capire e a giustificare il suo ritorno e a quali livelli economici dopo la sua cacciata di tre anni fa dove aveva già ampiamente dimostrato tutta la sua incapacità, il suo analfabetismo calcistico. E questo continua, non molla mai, continua con il suo delirio mediatico dicendo che è stato un punto guadagnato con il Bologna. Per il minuto e come è avvenuto il pareggio ci può anche stare ma i novantotto minuti di gioco sono stati la conferma del livello nel quale ci ha scaraventati il livornese. Nella tragedia sportiva che stiamo vivendo è semplicemente ingenuo o infantile pensare che la battuta di Lapo possa diventare un filo di luce in fondo al tunnel, però nello stesso tempo non posso manco pensare che sia una battuta fine a se stessa, in pratica che tutto finisca li. Ciò che mi apre il cuore alla speranza e che da un po’ si intravede anche nervosismo neppure troppo celato tra Nedved e il cagon, malgrado le scontate smentite  dei giorni scorsi si vede chiaramente l’insofferenza di Pavel per la totale assenza di gioco e lo si è visto anche ieri in una inquadratura in tribuna dove lo si vedeva dimenarsi nervosamente di fronte ad Agnelli durante una solita fase di gioco insulso dei nostri eroi. Qualcosa vorrà dire o magari no, non dimentichiamo che Pavel è stato uno dei due artefici della cacciata di Allegri e certamente tra i due non scorre buon sangue, ma visto che Nedved dovrebbe essere l’unico che capisce di calcio in mezzo a troppi burocrati, mi ha fatto una certa impressione assistere a una sua sorta di rivincita dopo un lunghissimo periodo di pallido anonimato dove sembrava contare come il due di picche con le sue battute scontate e senza peso. Ho avuto l’impressione che si sia detto ” adesso basta, mi sono rotto le palle di fare il burattino e permettere a quell’incapace di Allegri di rovinare la Juve”. La mia sarà solo un’illusione ma dentro di me piano piano si sta facendo strada una speranza, piccola, ma meglio di niente. Ciò che mi preoccupa è il contratto super blindato che ha il cagon, non ho alcuna conoscenza della materia per cui non saprei come uscirne ma ho la speranza che nel caso si avverasse ciò che la stragrande maggioranza dei tifosi auspica, qualcuno del mestiere troverà il modo. L’altro filo di speranza è stato il vedere Alex Del Piero in tribuna dopo dieci anni. Che sia un segnale anche questo? Sappiamo che, per come fu trattato, i suoi rapporti con Andrea Agnelli non possono essere idilliaci, ma volendo leggere tra le righe questa presenza non potrebbe essere l’antefatto a qualcosa che potrebbe avvenire e che tutti i tifosi approverebbero con entusiasmo? Si vocifera di un trasferimento di Agnelli alla Ferrari e se fosse confermata la notizia, sia la presenza di Alex che un po’ di rinato orgoglio di Nedved, potrebbero rappresentare una svolta che riporterebbe la Juve al ruolo che ha sempre avuto. Sono speranze vuote, forse, ma vedere la nostra squadra in mano a un indecente personaggio non può fare dimenticare le responsabilità di chi ha provocato tutto questo. Ci sarebbero mille cose da dire, adesso c’è ancora la coppa che come ho già scritto seguirò con totale indifferenza come già feci lo scorso anno perché per me questo trofeo è la soddisfazione dei deboli, bene se si vince, ci mancherebbe, ma se si perde chi se ne frega, non siamo il Napoli. Rabbrividisco al pensiero, dato il risultato dell’andata, di cosa si inventerà il cagon, di quanti pullman metterà davanti alla porta. A che punto siamo arrivati, non è possibile andare avanti così. Comunque sempre Forza Juve Danilo Girardi

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