JUVENTUS 

FACCIAMO UN REFERENDUM SU ALLEGRI

Ho seguito la Juve femminile, ha vinto il quinto scudetto consecutivo e poco prima avevo visto la nostra primavera giocare a Sassuolo e fare un bel 2 a 2 in una partita vivace e divertente. Non mi metto qui a tessere le lodi dei nostri ragazze e ragazzi perché sarebbe troppo facile specia!mente per le ragazze che da cinque anni sono il nostro orgoglio e meritano un discorso a parte. La cosa strana è che in poche ore di distanza si sono viste tre delle nostre rappresentative per cui viene naturale fare dei paragoni che non possono che essere impietosi per la prima squadra, quella dei grandi, dei milionari, dei mercenari, guidati dal più mercenario di tutti, l’essere più indecente calcisticamente parlando che solchi un campo di calcio. Non voglio perdere tempo a giudicare la partita di ieri sera perché è perfettamente inutile, è da inizio campionato che per un motivo o per l’altro vediamo sempre lo stesso schifo, anche in partite vinte di misurissima, mai una soddisfazione, mai che si possa liberare lo spirito con un po’ di vero orgoglio per una partita giocata da Juve. Ed è ancora più vomitevole sentire le conferenze stampa di quella sottospecie di essere inutile, presuntuoso, bugiardo, immodesto, mai che si assuma responsabilità dei suoi errori che sono una costante fissa. La cosa che più mi preoccupa è assistere al silenzio assordante della direzione, non si capisce se si rendono conto della situazione che si sta creando a causa di questo personaggio per il quale non riesco più a trovare un insulto abbastanza pesante ed adeguato. Ma i capi sanno cos’è la Juve per i tifosi? Credo di no. Una gita sulle montagne nell’entroterra ligure, un paesino sperduto tra i boschi, una classica trattoria alla buona e dietro il bancone del bar la foto di Michel Platini. Come mai chiedo io al titolare, un cinquantenne cicciottello? Sono juventino da sempre e appena posso vengo a Torino tra mille sacrifici. Viaggio in Tunisia, nella Medina di Tunisi mi fermo in un bazar per qualche souvenir e appesa al muro una enorme bandiera della Juve. Che ci sta a fare in un paese arabo? Il titolare parlucchiava un po’ d’italiano e appena scoperto che ero torinese e juventino mi ha aggredito con un fiume di parole ed elogi per Del Piero e devo dire anche un po’ per Inzaghi che giocava da noi. Non si perdeva una partita via satellite. Viaggio a Budapest. Cittadina fuori venti chilometri dalla capitale dove è iniziato il Giro d’Italia, anche qui un bel negozio per turisti, dietro il bancone della cassa campeggiava un enorme striscione ” Juventus Club Budapest”. Anche qui stupore e sorpresa, titolare che parlava un italiano buonissimo e mi attaccò un bottone memorabile pieno di entusiasmo, un club con più di duecento iscritti, gente che con sacrifici notevolissimi seguiva la squadra in tutta Europa per la Champions, dall’Hysel, ad Atene o a Roma. Questa lunga divagazione per sapere se i nostri dirigenti capiscono in che situazione ci sta mettendo il signor Allegri non solo in Italia ma anche in Europa, tutti ormai vedono il calcio internazionale, purtroppo per noi, perché Juve Villareal l’hanno vista tutti. E il livornese ha detto che abbiamo giocato una buona partita. I tifosi meritano il rispetto che da un bel po’ di tempo è venuto a mancare e i nostri dirigenti dovrebbero chiarirci le loro future intenzioni e magari spiegare come si possa fare un contratto di quattro anni a un tale incapace. Un contratto capestro per il quale non so proprio come potremo liberarci, ammesso e non concesso che i capi vogliano liberarsene: questo è il mio cruccio vero. Un altro anno così e la Juve perderà i pezzi ed è per questo che, come accennavo nel precedente intervento, ci vorrebbe una manifestazione o un referendum tra i tifosi per saggiarne la temperatura. Vedremo. Per il momento facciamo un grande complimento alle nostre meravigliose ragazze e a Montemurro per lo scudetto appena vinto che ci fa dimenticare per un attimo quella barzelletta umana che dovrebbe allenare la prima squadra. Sempre forza Juve.Danilo Girardi

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