CALCIO JUVENTUS SERIE A 

ESORDISCE DI MARIA, HA VINTO OVUNQUE

Mister 28 trofei (27 con i club più uno con l’Argentina, una Coppa America alla quale Di Maria spera di aggiungere, tra qualche mese appena, quel Mondiale che sarebbe il coronamento di tutta una carriera) ha spiegato appena sbarcato a Torino il motivo per cui ha scelto la Juventus: “Sono stato nelle migliori squadre di ogni paese e in Italia la migliore è la Juventus. Sono qui per conquistare più trofei possibili”. Per l’Angelo argentino, così come per la Signora, vincere è l’unica cosa che conta. Di Maria non ha mai fatto un filotto di 9 tricolori, come è accaduto invece ai bianconeri, però sa bene che cosa significa avere la mentalità del primo della classe. Non a caso ha scelto la 22, quella che indossava a Madrid quando divenne campione d’Europa, un numero che si augura sia di buon auspicio, per se stesso e per una squadra che dopo due quarti posti consecutivi ha bisogno di scrollarsi di dosso quel grigiore che l’ha accompagnata nelle ultime due stagioni e di ricominciare a divertirsi e a brillare.

Se c’è un giocatore che può riportare entusiasmo e allegria è esattamente lui, battuta sempre pronta, sorriso irriverente e piede eternamente caldo. Il giorno della presentazione in bianco e nero Di Maria si è definito “elettrico” e forse è l’aggettivo che meglio lo descrive. Angel è colui che può dare la scossa, restituire brividi e sensazioni forti tifosi sfiduciati anche perché troppo bene abituati, che dopo un decennio sempre con la pancia piena fanno fatica a digerire una stagione da zero titoli. Ma soprattutto il popolo juventino ha bisogno di nuovi idoli di cui potersi innamorare, campioni che aiutino a vincere ma che sappiano anche far palpitare i cuori. In passato ci sono stati Tevez, Higuain e Dybala, delizia per gli occhi e vincenti, argentini come Di Maria.

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