CALCIO JUVENTUS 

LE INTERPETRAZIONI E IL COLLEGIO DI GARANZIA

La Juventus  non faceva da sola le Plusvalenze.
Ma è stata condannata solo la Juve perché la Juventus con le Plusvalenze ci ha aggiustato il Bilancio (le altre no) e grazie a questi aggiustamenti ha potuto ottenere le iscrizioni ai campionati e alle Coppe Europee.
La sanzione è di 15 punti perché la regola prevede che deve essere afflittiva. In pratica, in terzo grado, potrà anche aumentare nel caso la Juventus ottenga l’accesso alle competizioni Uefa.
Nel caso la Juve entri in Europa tramite la Coppa Italia o l’Europa League, a quel punto potrebbe intervervenire  la Uefa che squalifichera’ la Juventus dalle Coppe per almeno 1 anno.
Questo è solo il primo filone di indagine alla Procura Federale. Poi ci sta il secondo filone delle Plusvalenze e l’indagine sull’accordo stipendi.
Siamo solo all’inizio della vicenda.
Inoltre, ci sta l’imminente probabile rinvio a giudizio al Tribunale di Torino nel quale gli imputati rischiano il carcere.
Ricordo che siamo gia’ a 2 gradi di giudizio a livello sportivo.
Manca il terzo, il Tribunale del Coni ( ex Caf) che non è di merito ma solo di Verifica della correttezza procedurale.
Pertanto, da questo momento la Juventus ha in classifica 22 punti e non 37.
La Juventus confida adesso nel Collegio di Garanzia del Coni, intanto incassa la decisione della Corte d’Appello della FIGC: 15 punti di penalizzazione per i bianconeri, 15 punti poiché la pena deve essere “afflittiva” e cioè comportare un concreto disagio al club che si ripercuote poi nella classifica di questa Serie A. Chiné, con i nuovi atti, ha surclassato persino le sue stesse richieste: inizialmente, il Procuratore Federale aveva richiesto 9 punti di penalizzazione. E’ arrivato quasi il doppio. 

COSA SUCCEDE ADESSO – Ma non è finita. Il motivo? Come nella giustizia ordinaria, anche quella sportiva si basa su tre gradi: questa sentenza è arrivata durante il secondo grado, la Corte d’Appello, dunque è ancora possibile un ricorso per i bianconeri. La Juventus avrà 30 giorni per raccogliere ulteriori memorie difensive, verosimilmente una volta acquisite le motivazioni della sentenza, e potrà appellarsi al Collegio di Garanzia del Coni. Cosa può decidere? Non può modificare la sentenza, può ribaltarla o confermarla, verificando se ci siano stati dei vizi di forma durante i vari processi. Dunque, 15 punti o nulla.

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